La 34ª edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi, dedicata alla scoperta della letteratura della Svizzera di lingua tedesca, ha il suo vincitore. Con 53 voti espressi dalla giuria popolare e dalla giuria scientifica, il premio va al romanzo “Primitivo” dello scrittore svizzero Pedro Lenz.
Durante la cerimonia di proclamazione, svoltasi il 4 luglio 2026 nella Sala Consiliare del Comune di Castel Goffredo, è stato inoltre conferito il Premio Speciale alla Carriera al professor Roberto Navarrini, storico, paleografo, archivista e prezioso componente del Comitato Scientifico del Premio sin dalla sua prima edizione.
La proclamazione è stata accompagnata dalla musica di Andrea Conte e Miriam Abate.
di Pedro Lenz (Traduzione di Amalia Urbano, Gabriele Capelli Editore, 2021)
Vincitore con 53 voti
TRAMA:
Charly, giovane apprendista muratore, incontra Primitivo, un operaio spagnolo che diventa il suo mentore. Attraverso i suoi consigli sul lavoro, l’amore, la politica e la vita, nasce una profonda amicizia.
Ambientato nella Svizzera tedesca degli anni Ottanta, il romanzo affronta i temi dell’emigrazione, del lavoro, delle differenze sociali e della crescita personale.
Nato a Langenthal nel 1965, Pedro Lenz è uno scrittore, poeta, editorialista e performer svizzero. Figlio di madre spagnola e padre svizzero, da giovane ha intrapreso un apprendistato come muratore, esperienza personale che ha successivamente ispirato diversi elementi del romanzo “Primitivo”.
Negli anni Novanta ha ripreso gli studi, frequentando letteratura spagnola presso l’Università di Berna. Dal 2001 si dedica a tempo pieno alla scrittura, pubblicando romanzi, poesie, racconti e articoli per diversi giornali e riviste svizzeri.
Pedro Lenz è conosciuto soprattutto per l’uso letterario del dialetto bernese e per una scrittura capace di dare voce alla quotidianità, al mondo del lavoro e alle persone comuni. Nelle sue opere affronta temi come l’identità, l’emigrazione, l’amicizia, la memoria e le differenze sociali. Vive a Olten, in Svizzera.
Il Premio Speciale alla Carriera è stato assegnato al professor Roberto Navarrini, storico, paleografo e archivista.
Componente del Comitato Scientifico del Premio fin dalla prima edizione, è stato premiato per il suo importante contributo alla ricerca storica e alla conservazione delle Carte Acerbi, custodite presso la Biblioteca Teresiana di Mantova.