LETTERATURA DELLA SVIZZERA
Dopo aver esplorato la letteratura del Marocco nel 2025, quest’anno il Premio Letterario Giuseppe Acerbi si addentrerà nella letteratura svizzera in lingua tedesca. Un panorama letterario ricco e multiculturale, tutto da scoprire.
Charly sta seguendo un apprendistato come muratore. Il suo mentore è Primitivo, un operaio spagnolo che gli mostra come diventare un buon muratore e, naturalmente, i suoi insegnamenti non si fermano alla professione ma ha in serbo ogni sorta di consigli: sull’amore, la politica, i soldi e la vita in generale. Pedro Lenz ambienta la storia all’inizio degli anni Ottanta a Oberaargau, nella zona di Langenthal, dove è cresciuto lui stesso.
Alla morte dell’uomo che «si diceva fosse stato suo padre», il narratore riceve una grande scatola di cartone. La mette da parte per venticinque anni. Quando decide di aprirla, si spalanca una voragine: documenti, debiti, sentenze, un’intera esistenza che parla di fallimenti. E un’eredità che non è solo famigliare, ma politica, culturale, sociale. Lukas Bärfuss affronta la materia incandescente dell’origine – la povertà, la vergogna, l’esclusione – e ne fa il fulcro di una riflessione narrativa su ciò che trasmettiamo e riceviamo: nomi, case, destini, ruoli, bugie. Dai miti biblici a Darwin, dal diritto romano a Wittgenstein, Il cartone di mio padre interroga con lucidità implacabile i fondamenti della proprietà, del privilegio e della genealogia, e denuncia il principio stesso dell’eredità come un meccanismo d’oppressione. Un memoir politico e filosofico, dirompente come una confessione, affilato come un pamphlet. Un libro urgente, che smonta pilastri considerati irremovibili e reclama una diversa idea di futuro: un’ecologia dell’eredità.
In una villa sulle colline di Zurigo vive un «burattinaio». Peter Stotz ha 84 anni, una vita di potere e successo alle spalle, è stato consulente del governo svizzero, influente membro di partito, consigliere di amministrazione di numerose grandi aziende. Breve è il tempo che ha davanti a sé, lungo e denso il passato. Vuole mantenere il controllo fino all’ultimo, gestire quello che un giorno si dirà di lui, dare un ordine, il suo ordine, al racconto che la morte consegnerà al futuro. Per organizzare il suo archivio Stotz assume Tom Elmer, 34 anni, doppio master in giurisprudenza e urgente bisogno di trovare un lavoro. Tom si trasferisce nella villa, passa ore nell’archivio, cataloga, legge, conserva o distrugge carta dopo carta, documento dopo documento. La giornata è scandita da eccellente cibo italiano e da larghe bevute, tra vino, sherry e cognac delle migliori annate, e dagli inviti di Stotz a sedere davanti al camino ad ascoltare i suoi racconti che riguardano sempre e soltanto una donna. Nella casa si intravedono ovunque suoi ritratti, che rivelano una giovane di origini marocchine, attraente, enigmatica. Si chiama Melody – libraia, grande lettrice, artista di ricami astratti ed ermetici -, era la fidanzata di Stotz. Fino al giorno del matrimonio. Tom si immerge prima con circospezione, poi con passione, nella vita dell’altro. Gli affascinanti racconti dell’anziano non sempre trovano riscontro nelle carte, negli articoli di giornale, nelle corrispondenze private. Tom comincia a chiedersi se Stotz sia davvero chi dice di essere, mentre la presenza di Melody, continuamente evocata nelle parole, nelle immagini e negli oggetti che la riguardano, sembra prendere corpo. Il giovane ne è sempre più affascinato, probabilmente il suo vero compito non è mettere ordine nell’archivio di lui, ma ricreare e ritrovare lei.
Assemblea dei Soci. A seguire Presentazione dei Quaderni del Premio Acerbi - Letteratura Marocchina a cura di Simona Cappellari e Jolanda Guardi (Associazione Acerbi, 2026).
Nella Sala consigliare del Comune di Castel Goffredo viene tenuto il convegno letterario di presentazione delle opere in concorso, con la distribuzione dei romanzi ai lettori soci. Interverranno le prof.sse Elisa Destro, Jolanda Guardi e Simona Cappellari, Presidente dell'Associazione Giuseppe Acerbi.
L’Associazione ha già provveduto all’acquisto dei libri preselezionati per ogni lettore. Il costo dell’iscrizione è stato mantenuto negli stessi importi degli scorsi anni. Come da regolamento, ciascun lettore nei mesi successivi esprimerà il proprio voto, che si aggiungerà a quello della “Giuria scientifica”.
Tre incontri, uno per ciascun libro, di confronto tra lettori, bevendo qualcosa insieme.
Lo spoglio dei voti avverrà nel corso di un convegno particolarmente partecipato, nel quale vengono anche presentate e pubblicate le motivazioni critiche pervenute dalla Giuria Scientifica e da alcuni lettori.
Nell’occasione vi saranno anche letture di alcune pagine del libro vincitore e intervalli musicali.
Incontro con la settima arte svizzera, a cura del prof. Molinari.
Lo scrittore vincitore (ovvero la vincitrice) sarà ospite del Premio per alcuni giorni, nei quali come di consueto saranno organizzati numerosi momenti di incontro con gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Mantova, Castiglione, Montichiari, Asola e Castel Goffredo, nonché alla REMS di Castiglione delle Stiviere.
Il percorso si chiuderà con la cerimonia di premiazione presso la sede comunale, durante la quale sarà conferito all’autore dell’opera vincitrice l’ormai noto “globo”, simbolo della cultura senza frontiere cui il Premio si ispira.
Incontro con lo storico Maurizio Bertolotti per il lancio del libro scritto da lui per l’Associazione su Giovanni Acerbi e il Risorgimento.
Il patriota, il soldato e il garibaldino con l’Associazione Vivere il Risorgimento: “conferenza” itinerante per il paese con quadri messi in scena da rievocatori e pranzo conclusivo in piazza in stile risorgimentale.
Presentazione del libro di Mimma Forlani (nostra storica lettrice), edito da Cartacanta editore, 2024.
Presentazione del volume di Edgarda Ferri, La sventurata. Dei delitti e delle pene di dona Marianna de Leyva, la monaca di Monza, Le Piccole Pagine, 2026.
In accordo con la Direzione e i docenti della Scuola primaria di Castel Goffredo è stato programmato un percorso di avvicinamento alla lettura per le classi di seconda, terza, quarta e quinta.
L’iniziativa si ripete da circa 15 anni ed è dedicata alla memoria di una famosissima e amatissima insegnante del luogo, Vittoria Samarelli. Alle classi vengono distribuiti libri di fiabe, da leggere in classe insieme agli insegnanti, da cui saranno tratti i temi su cui impostare il gioco didattico.
A seguito delle letture svolte nelle classi, l’Associazione organizza in orario scolastico 4 incontri con giochi tipo “caccia al tesoro” in un bellissimo parco del luogo, per ciascun gruppo di classi. L’iniziativa, giunta al quarto anno del suo nuovo format, è particolarmente apprezzata dagli insegnanti, ma soprattutto dai bambini che nel gioco all’aria aperta vengono stimolati alla lettura e alla sintesi dei testi esplorati.