Il 15 novembre molte persone hanno partecipato alla cerimonia di consegna del Premio Giuseppe Acerbi allo scrittore marocchino Nizar Kerboute, autore del romanzo "L'anteprima" (Milano, Centro Studi ILA, 2025), che si è aggiudicato la XXXIII edizione del riconoscimento letterario.
L'autore è stato applaudito dalla senatrice Paola Mancini, dal presidente della Provincia Carlo Bottani, dal consigliere regionale Marco Carra, dal viceprefetto di Mantova, dal comandante provinciale dei Carabinieri, oltre dalla giunta Posenato, dal console generale marocchino a Milano, dal comitato scientifico e da numerosi rappresentanti della comunità marocchina.
Con questo libro celebriamo la capacità della letteratura di unire il mondo con ponti. Come ha ricordato il console Mohammed Lakhal, con questo premio si rinnova l'amicizia fra i nostri Paesi e si celebra il ruolo che la letteratura marocchina riveste nel panorama internazionale.
La cerimonia ha offerto l'occasione per ascoltare musiche del Marocco, grazie a Davide Caldognetto e Ousama Bouhafa.
“Il Premio ha fatto conoscere la letteratura marocchina contemporanea, una nuova generazione di scrittori e scrittrici.”
“Kerboute mi ha raccontato la sua storia, che è legata al nonno che ha vissuto la Guerra. Tutto questo ha ispirato il romanzo, fatto di microstorie di uomini comuni marocchini che combattevano per la Francia, e che catturati vennero rinchiusi in campi di concentramento.”
“Ho trovato amicizia in questi giorni, a dimostrazione che ci sono affetti profondi fra i Paesi del Mediterraneo. Sulle tracce di Virgilio, Dante e Acerbi ho percepito vivo il valore della letteratura. Questo premio è una responsabilità perché fa appello alla comprensione e alla collaborazione fra i popoli.”
Al termine è stato annunciato il Paese ospite della prossima edizione:
LA SVIZZERA
con particolare attenzione alla letteratura in lingua tedesca.