34ª edizione · La letteratura della Svizzera tedesca
È lo scrittore svizzero Pedro Lenz, con il romanzo "Primitivo" (traduzione di Amalia Urbano, Gabriele Capelli Editore, 2021), il vincitore della XXXIV edizione del Premio letterario Giuseppe Acerbi, dedicata quest'anno alla letteratura della Svizzera di lingua tedesca. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 14 novembre 2026 alle ore 17:30, nella Sala consiliare del Comune di Castel Goffredo.
Il Premio, gestito dall'Associazione Giuseppe Acerbi costituita nel 2003, ha una caratteristica forse unica: dal 1993 è dedicato ogni anno agli autori di un Paese diverso, nello spirito del viaggiatore Giuseppe Acerbi, uomo di grande cultura il cui approccio libero e curioso verso gli altri popoli appare oggi quanto mai attuale. Il vincitore è scelto con un'ampia partecipazione di lettori e studiosi, in un percorso che coinvolge istituti universitari, istituzioni culturali del territorio e scuole superiori, dove vengono invitati gli scrittori in gara.
Il percorso del 2026 si conclude con una settimana di incontri: Pedro Lenz sarà ospite del Premio a Castel Goffredo da mercoledì 11 a domenica 15 novembre e incontrerà gli studenti delle scuole della provincia e gli ospiti della REMS di Castiglione delle Stiviere.
Come da tradizione, lo scrittore riceverà il simbolico "globo" stilizzato, emblema della prospettiva di ricerca culturale, senza confini, che anima il Premio.
Annalisa Lippa
Al ristorante Frog, su prenotazione (40 euro).
Charly sta seguendo un apprendistato come muratore. Il suo mentore è Primitivo, un operaio spagnolo emigrato in Svizzera che gli insegna come diventare un buon muratore, ma i cui insegnamenti non si fermano al mestiere: ha in serbo consigli di ogni sorta, sull'amore, la politica, i soldi e la vita in generale.
La storia è ambientata nel 1982 a Langenthal, nell'Oberaargau, dove Lenz è cresciuto. Come l'autore a suo tempo, Charly fa l'apprendistato da muratore e ha una madre di origine spagnola: il romanzo attinge così alla biografia dello scrittore.
Il cantiere è il centro simbolico del libro: attraverso le diverse figure che vi si incontrano e lavorano insieme, rappresenta l'operosità, la collegialità e il progresso, ma anche l'imponderabilità dell'esistenza. Attraverso l'anziano Primitivo, che ha viaggiato per il mondo, il giovane Charly, vissuto solo in provincia, scopre nuovi orizzonti; Primitivo, a sua volta, ripercorre la propria vita da emigrante nelle confidenze fatte al ragazzo.
"Primitivo" è una magnifica arringa in favore della narrazione. La lettura del romanzo ha lo stesso effetto di una bottiglia di ottimo vino rosso: sa ravvivare e rallegrare, calmare e incantare.
Reto Sorg, direttore del Robert Walser-Zentrum di Berna, dalla postfazione
Di origini spagnole da parte di madre, Pedro Lenz lascia presto il liceo e nel 1984 diventa muratore. Riprende gli studi negli anni Novanta: consegue la maturità nel 1995 e studia letteratura spagnola all'Università di Berna. Dal 2001 si dedica a tempo pieno alla scrittura.
Opinionista per la Neue Zürcher Zeitung e la WOZ, è membro del gruppo "Hohe Stirnen" e del collettivo di spoken word "Bern ist überall". Ha scritto per diverse compagnie teatrali e per la Radio svizzera DRS 1, di cui è stato anche conduttore dei programmi del mattino dal 2007 al 2010. Nel 2008 ha partecipato al festival letterario di Klagenfurt.
Vive a Olten e, oltre allo spagnolo e al tedesco, parla l'italiano. In Italia, per Gabriele Capelli Editore, sono usciti anche "In porta c'ero io!" (2011), portato al cinema nel 2014 dalla regista Sabine Boss, e "La bella Fanny" (2019).
Nata a Zurigo, si è laureata in traduzione alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Trieste nel 1986 (tedesco, francese, spagnolo). Ha insegnato tedesco per diciassette anni nelle scuole superiori italiane e, dal 2008 al 2017, è stata lettrice ministeriale alla Humboldt-Universität di Berlino, dove per nove anni ha tenuto il corso di traduzione dal tedesco all'italiano e organizzato incontri con grandi traduttori contemporanei. Si è poi formata al laboratorio per traduttrici e traduttori editoriali della casa dei traduttori Looren.
Insieme a "Primitivo", erano in concorso per la XXXIV edizione:
Sabato 14 novembre 2026, ore 17:30
Sala consiliare del Comune di Castel Goffredo
Segreteria: Biblioteca di Castel Goffredo · info@premioacerbi.com
Per informazioni: Annibale Vareschi, segretario del Premio · tel. 348 358 2423